venerdì, 30 maggio 2008,15:29

Guernica - Picasso



Premessa.
Non sono esperta di arte, anzi.
Tuttavia l'arte mi è sempre piaciuta. Così come osservare alcuni dipinti.
Però non mi piace Picasso, in generale dico.

Non succede sempre e nemmeno spesso.
Però certe volte, di fronte a cose come queste io mi emoziono.
Mi emoziono fortissimamente.
(A proposito di nodi in gola, no?)
Mi viene un nodo in gola oppure allo stomaco.
Oppure mi sento un formicolio nella nuca.
O ancora, mi sudano le mani.

Boh insomma, mi sono fermata di fronte a Guernica e non so quanto tempo io sia rimasta lì.
Mi è persino venuto da piangere.

by MoiSimplement | categoria:cosecosì, parblé | Link | commenti (15)(popup) | commenti (15)
venerdì, 30 maggio 2008,11:10

Che poi già lo so che magari domani o fra tre giorni ritornerò serena.
Intanto però, no.
E’ stato bello il weekend a Madrid, a parte il tiempemmerd e il freddo porco (solo noi o Fantozzi possono trovare un tempo così in Spagna a fine maggio), sarebbe forse stato bello ovunque.
Avevamo bisogno di quel tempo per noi, lontani da tutto, e ce lo siamo concesso.

Però poi si torna alla realtà e trovi la piccina ammalata, sotto antibiotico, con le tonsille rosso pomodoro e grosse come due angurie.
Il marito che deve prendere un volo il giorno dopo e rientra solo a fine settimana.
In ufficio lo sclero regna sovrano, in particolare sul mio capo che ne è pervaso fin nelle viscere.

 

Penso a quel colloquio e a cosa ne potrà scaturire.
Se ne vien fuori un’offerta decente, posso dire addìo all’ultima briciola di serenità che mi ero gelosamente custodita per i prossimi mesi.

Cerco di non pensare a tutto ciò che il governo sta mettendo in pista, che mi viene da vomitare.

Sono sconfortata, davvero. Ma non tanto per quello che fanno, che era tutto sommato prevedibile facessero. No.
Lo sconforto mi esplode quando sento le persone che ne parlano in toni entusiastici e che finalmente qualcuno si muove, qualcuno fa qualcosa… eccerto, come no.

Come si fa a non capire, a non VEDERE????

Penso anche che proprio oggi F. avrebbe compiuto 45 anni.
Che amarezza.

Insomma poi è da quando ho aperto gli occhi stamattina che ho una sensazione … come di assorbimento…  che provo quel fastidio nel retro del cervelletto che continua a martellare e non capisco perché.

Poi m’abbaglia un flash.
Ecco, già, il sogno di stanotte.

Molto confuso eh… ma mi ricordo che un direttore del personale del cazzo qualsiasi, che nello specifico doveva essere il mio, mi consegnava una sorta di pergamena arrotolata, scritta in quattro lingue nordiche, che ovviamente non ero minimamente in grado di interpretare.
Ma alla fine capisco che è una lettera di richiamo, in toni pesantissimi e piena di insulti, perché arrivo sempre in ritardo.
E che siccome le regole dello statuto dei lavoratori sono cambiate ma a me nessuno lo ha detto, adesso di richiamo ne basta uno solo e tu sei fuori.
Ecco ero fuori.
Con la mia bella pergamenina arrotolata in mano.
Però ricordo abbastanza bene di avergli detto, in nordico, di infilarsela su per lo sfintere.

lunedì, 12 maggio 2008,15:51

quindi io ho firmato l'appello per la destinazione del 8X1000

Se vi sentite minimamente sensibili / zzati anche voi e magari avete voglia e tempo per approfondire l'argomento, io vi metto un buon link

temi.repubblica.it/micromega-online/

 

invece per quanto riguarda la destinazione del 5X1000, viste le ultime catastrofi naturali che naturalmente colpiscono sempre i posti del mondo dove già qualche problema di base in più c'è... io penso soprattutto ai bambini

www.savethechildren.it/2003/sostieni/cinquepermille.asp





venerdì, 09 maggio 2008,12:57

Di quella durezza di marmo lucido.
Che se ci sbatti contro, non attutisce nemmeno un po’ il colpo e ti fai proprio tanto male.
Non so perché, questa volta non c’ero. Di solito ci sono, questa volta no.

Forse sentivo anch’io il dolore, la tensione, la sospensione.
Ero frustrata anch’io nel non saper cosa fare, se fare ed eventualmente come. Forse.
Però il mio nervosismo, la mia rabbia, il mio scattare per ogni cazzata li ha sentiti anche la piccina e, di questo soprattutto, mi dispiaccio.

Anche se certe cose sono state dette e per quanto mi riguarda le parole HANNO un peso, penso che forse, col tempo, una se ne deve fare una ragione, anche perché non avendo fatto nulla di male e sentendomi pulita...
(A differenza vostra.)

Anche se tua madre ti ha ignorato per tutta la vita, ti ha fatto sempre sentire un peso, ti ha lasciato crescere solo, ti ha rinfacciato cose di cui non hai colpa e ti ha sempre ribadito che ha provato a non farti nascere in tutti i modi… quando muore, un po’ di vuoto dentro te lo lascia.

E malgrado tutto, tu avresti anche voluto esserci a salutarla per l’ultima volta, ma hai anche la fortuna di avere una sorella che ha fatto di tutto per impedirtelo.
Per altro dai racconti degli altri parenti, vieni a sapere che è stato davvero un funerale drammatico per tutta un’altra serie di motivazioni davvero ignobili.

Ma insomma, dico io, nessuno merita una fine così squallida.

Alla fine a me, cretina, umanamente dispiace comunque.
E vederti per settimane a mangiarti il fegato e a non trovare il modo di venire a patti con il tuo stare male, mi ha reso negativa, nevrotica, irascibile.
Ero arrabbiata con lei, con loro. Lo sono ancora.

Non tanto per quello che hanno detto e fatto a me, quanto per come ti hanno sempre trattato, per il male che consapevolmente ti hanno sempre fatto.
Però ieri sera ci siamo ritrovati. Abbracciati e confortati. Parlati.
Ci amiamo, io ci sono.
Spero che possa bastarti.

venerdì, 02 maggio 2008,10:29

Sta colorando l’anima mia…

Cantava Lucio.
Che per quello che sto provando va bene solo la prima frase della sciansòn, il resto proprio non ci sta. Però mi piace sto attacco, proprio tanto.

E me lo canto e me lo ricanto perché sto pensando che finalmente fra qualche giorno mi godrò un viaggetto con mio marito, soli soli, finalmente.
Che mi vedrò Madrid, che è una vita che ci volevo andare.
Che finalmente potrò starmene fuori fino a tardi, cenare, bere, ascoltare musica, forse ballare… senza sensi di colpa, senza angoscia.
Che ho voglia di vivere quell’atmosfera.

E poi non mi sembra vero di non avere più dolori, di poter di nuovo camminare, correre, saltare, abbassarmi, sedermi per terra.

Tra l’altro è anche possibile che, se si troverà un buon accordo, io cambi lavoro.
Ommammamia.
Sarebbe troppo bello. Nonostante tutto, rimpiango sempre quell’ambiente e quei colleghi.
Un po’ più di sbattimento sugli spostamenti, ma fondamentalmente del tutto gestibile.

Uabbò, vedremo….

………..Siediti qui accanto anima mia
ed abbandona la tua gelosia se puoi
combinazione ho un po’ di champagne se vuoi amore………..