e così, non faccio più definitivamente un cazzo.
che giochino divertente però!
e pure un po' pericoloso eh, diciamolo!
by MoiSimplement | categoria:cosecosì, bloggeuse, parblé |
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e così, non faccio più definitivamente un cazzo.
che giochino divertente però!
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- e aggiungerei anche Bha! -
Epilogo.
E si vede che proprio non era cosa.
A far le nozze coi fichi secchi son capaci tutti.
Però a me i fichi secchi non piacciono, teneteveli pure.
Grazie, non posso dire nemmeno "è stato bello".
Essere presi per il culo per mesi, non è una bella sensazione.
Fortuna che non sono vendicativa, altrimenti un bello sputtanamento galattico non ve lo levava nessuno.
Adesso poi, è anche un attimo, attivando i social networks.
by MoiSimplement | categoria:cosecosì, travail, incazzosità varie, vatti a fidare |
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Insomma ci siamo. Eh!
Pensavo succedesse un po’ più avanti, sono sempre ottimista io, e anche un po’ superficiale a ben vedere, in certe cose, ma oh.
Che cosa mi aspettavo?
Va all’asilo dall’anno scorso, sta insieme a bimbi più grandi e più piccoli di lei per quasi 8 ore al giorno.
A casa nessuno la mette sotto la campana di vetro.
Perciò doveva succedere.
E ieri, mi ha detto la prima bugia, consapevolmente.
Mi è salita la carogna, ma ho cercato di mantenere la calma e di parlarle, di farla ragionare, di metterla in condizione di capire perché certe cose non le deve fare.
Lo so che è ancora piccola, ma è già una bestia… è anarchica, è indipendente, è testarda, non molla mai, ha un carattere d’acciaio e se non si mettono subito dei paletti, di questo andazzo quando andrà in prima elementare ci sbatterà fuori di casa.
E niente, pippone di un’ora, lavaggio del cervello, strappo la promessa che non lo farà più.
Ciò nonostante, le infliggo una punizione adeguata (niente cartoni per la serata) e le dico che ho provato molto dispiacere per come si è comportata e che sono molto arrabbiata, perciò praticamente non le parlo.
Questo per lei è molto peggio delle sculacciate o delle minacce e la manda davvero in crisi.
Probabilmente disturbata da questo diverbio, dalla tensione e dalla situazione cui non è abituata, mentre stiamo camminando tranquillamente per strada mano nella mano, mi dà uno strattone e mi sfugge correndo in mezzo alla strada (pieno centro, ora di punta) alla velocità della luce.
Perdo 10 anni di vita, non so come… evito l’attacco cardiaco, cerco di non svenire dalla paura.
Non so per quale condizione astrale o allineamento favorevole dei pianeti, non passa nemmeno una macchina in quel momento.
Mi riprendo in un nanosecondo, attraverso come un fulmine anch’io, la raggiungo e vedo rosso come i tori: le do una sculacciata che la ribalta. Niente. Ride.
Non ci ho visto più. L’ho presa per il coppino, l’ho sbattuta in macchina e siamo tornate a casa: io nel mutismo più assoluto e lei che cercava in tutti i modi (ma invano) un contatto di qualsiasi tipo.
Meno male che suo padre ha fatto fronte comune e mi ha dato ragione, così lei ha trovato il classico muro di gomma e a un certo punto ha capito che non poteva fare più niente.
Non ha visto i cartoni, non ha avuto compagnia da parte nostra nei suoi giochi, ha mangiato poco e niente e l’ho spedita a letto prestissimo, senza coccole.
Già avevo un rodimento di culo che levati per sta storia… non mi piace arrabbiarmi, non mi piace la tensione, ma purtroppo con sta figlia mi sa che mi dovrò abituare… ci si mette pure mio padre al telefono, che nemmeno sa cosa è successo e sentenzia su come la educhiamo!
Datemi una molotov!
Ho dormito da cani, inutile dire in che stato psico-fisico mi trovi.
Sconfitta, perché pensavo (ingiustamente) che mia figlia non avrebbe mai mentito: ma dove vivo, cazzo? E’ una bambina, che cosa mi aspetto? La perfezione?
Devo solo pensare che sono cose normali, e che il mio ruolo è proprio quello di darle una mano, di indicarle la direzione da prendere, di fare da punto di riferimento.
Vittoria.
In compenso da 4 notti dorme, ma soprattutto si addormenta, completamente senza ciuccio e da due giorni non lo cerca nemmeno più.
(così sono salve anche le mie tette. Forse.)
Presto per cantar definitiva vittoria, ma mi pare che siamo sulla buona strada.
E comunque, anche se in ritardo di pochi giorni:
buon compleanno, amore mio!
io ti amo e ti voglio bene anche se ti sgrido e ti redarguisco.
Anzi, è soprattutto in quei momenti, che ti amo molto di più!
Sei una bambina stupenda sotto tutti i punti di vista e… non ti voglio perfetta, ma vera come sei e come sei sempre stata!
by MoiSimplement | categoria:famiglia, cestmoi, lapeste, speriamochemelacavo |
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