venerdì, 28 agosto 2009,09:45

-          i tirchi

-          quelli che “non ti preoccupare, ci penso io!” e poi si ciao …

-          quelli che ti parlano mettendosi a 1 cm dal tuo naso
(mai sentito parlare di “spazio vitale”? metti le braccia a cerchio davanti a te all’altezza delle spalle, ecco, quello lì è il limite dove devi stare parlando con me, grazie)

by MoiSimplement | categoria:cestmoi, stufosa | Link | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 06 maggio 2009,12:26

La risposta non potrebbe essere che NO.

Ma in realtà non è neanche così, diciamo che la più corretta potrebbe essere A TRATTI (rari).
In fondo, mi chiedo, che cosa mi manca, che cosa voglio di più?

Ho una bella famiglia, una figlia splendida, sana, intelligente; un marito che mi adora; ho un lavoro, che di questi tempi, bisogna solo baciarsi i gomiti… anche se vomiti bile dalla mattina alla sera per quello che vedi e per l’ambiente in cui ti trovi, ma che pur sempre mi permette di condurre una vita tutto sommato senza troppe rinunce; ho la mia casa (no, è ancora della banca a ben vedere, ma non sottilizziamo); ho degli amici, pochi, che mi vogliono bene.
Tutto sommato sono fortunata, mi trovo in condizioni privilegiate rispetto a molti che ho intorno, direttamente o indirettamente.
L’altro giorno una mia collega a bruciapelo mi ha chiesto: “ma insomma, si può sapere di che cazzo ti lamenti?” e la cosa mi ha fatto riflettere.

Già di che cazzo mi lamento io?

Si, perché tutto il preambolo verte su di me, la mia famiglia e il mio piccolo mondo.
Ma io sono anche e soprattutto parte di una comunità in senso ampio, sono cittadina italiana, sono elemento di un popolo.
Sono parte di un meccanismo economico, sociale e politico mio malgrado.

E allora, quello che mi rattrista e mi amareggia profondamente è proprio la situazione generale.

Quello che vedo, sento e capto… mi mette a disagio, in imbarazzo. Mi fa infuriare, indignare e protestare.

I concetti di base sono:
- calcare molto sull’aspetto gossipparo e sul “buttiamola in caciara” di tutta la questione politica/sociale/economica di questo Paese, senza mai andare a fondo seriamente sulle questioni importanti, così non vi rendete conto, inetti e inebetiti, di come ve lo buttiamo in culo mentre siete distratti dalle cazzate; e qui, l'onda lunga della TV commerciale è arrivata benissimo e ha fatto proprio il suo dovere, no?

- calcare molto sull’aspetto dell’intervento concreto e dei “fatti non parole” (tipo dopo la tragedia del terremoto, che noi sì che ci sappiamo fare mica quei morti-in-piedi dei comunisti! - o altre amenità del tipo social-card, oddìo adesso vomito)

 

E l’elenco potrebbe continuare a lungo… non ne ho voglia, mettetecene voi che tanto no si sbaglia.

 

Ecco di cosa mi lamento, di cos’è che mi rende profondamente infelice e scoraggiata.

Del fatto che stanno affossando un Paese, i suoi valori, le conquiste sociali che hanno richiesto sacrifici, lotte, sangue… che non ci sono prospettive per il futuro, che la scuola pubblica venga continuamente delegittimata, che i giovani non vengano messi in condizione di condurre una vita normale e di avere un minimo di indipendenza, che si vogliano scientemente abolire termini e concetti come “rispetto”, “tolleranza”, “diritti fondamentali”; che si permetta al vaticano di governare indisturbato o di mettere bocca pesantemente su ogni questione riguardante le scelte politiche; che abbiano priorità assoluta l’immagine e l’avere invece che il contenuto e l’essere; che si stia creando apposta un vuoto pneumatico, un appiattimento culturale e una omologazione preoccupante, che la volgarità imperi sovrana...
E la cosa che più mi rattrista è che la maggior parte delle persone che hanno scelto e votato questo governo, e sono tantissime, ancora non abbiano capito realmente la gravità delle azioni che ha messo in atto da quando si è insiediato e i danni che si ripercuotono e ripercuoteranno per chissà quanti anni…

 

Mi chiedo, può quindi esistere la mia isola felice in mezzo a un mare di merda?
lunedì, 22 dicembre 2008,15:19

Ma insomma è stato un periodo un po' di cacca ecco.
Anzi, di molta cacca.

Non che questa sia una discriminante per scrivere o meno sul blog, ma ci sono certi periodi in cui mi va di scrivere perché, certe cose, anche se negative, me le voglio ricordare possibilmente così come le vivo nel momento e non con le distorsioni operate dalla mente e dai ricordi; mentre in certi altri, non mi va proprio di scrivere, in primis per non tediare me stessa oltre che chi mi legge.

Non ho mai considerato questo strumento come termometro della mia "popolarità", anche se certo non ho mai nascosto che mi faccia piacere avere persone che interagiscono  con me e con certi aneddoti della mia vita, ma semplicemente un po' come una sorta di grande orecchio privato.

Tante volte mi è capitato di pensare ad alcuni di quelli che mi leggono e che mi "commentano, ai loro blog.
E ho capito che ne avevo nostalgia.
Che in fondo avevo nostalgia anche del mio, benché molto mal seguito e mal curato.

Boh.
Ci riprovo, ma non garantisco.

Ciao a tutti e ben ritrovati.

 

by MoiSimplement | categoria:bonjour, cosecosì, cestmoi, bloggeuse, stufosa | Link | commenti (popup) | commenti
giovedì, 05 giugno 2008,13:31

potrei uscire a far la spesa

 

by MoiSimplement | categoria:bonjour, cosecosì, stufosa | Link | commenti (5)(popup) | commenti (5)